Non credevo che avrei visto questo giorno
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…è veramente finita.
…sempre peggio
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…
Siete solo cozze
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Questi se ne devono andare. Sono attaccati agli scogli e al potere come delle cozze. Cozze paracule. Loro sono il problema, non la crisi economica. Qualunque sacrificio può essere accettabile, ma non proposto da chi ha distrutto il Paese e adesso ti spiega anche come uscirne.
Il pararaculo attacca la partitocrazia, ma candida il figlio a consigliere regionale.
Il paraculo ti spiega che la prescrizione per Penati è diversa e i soldi il partito non li ha mai visti.
Il paraculo fa riferimenti storici, da Waterloo alla Westfalia, a un pubblico di paraculi ciellini invece di chiedere scusa dopo dieci anni di gestione fallimentare dell’economia del Paese.
Il paraculo raccoglie firme per cancellare la legge porcellum dopo non aver mosso un dito in due anni di governo, ogni riferimento a Prodi non è casuale.
Il paraculo si tiene ben stretti la pensione parlamentare, i finanziamenti pubblici da un miliardo di euro, ma chiede sacrifici (necessari…) al Paese.
Il paraculo critica ogni manovra del Governo, ma poi la vota.
Il paraculo vorrebbe abolire lo Scudo Fiscale che il suo partito ha contribuito a far diventare legge.
Il paraculo ha voluto lui l’acqua pubblica, ma solo dopo che è passato il referendum.
Il paraculo vuole abolire le province mentre candida consiglieri provinciali in tutta Italia.
Il paraculo non vuole l’EXPO 2015, ma poi deve farlo per evitare una brutta figura.
Il paraculo paga i giornalisti paraculi attraverso i finanziamenti all’editoria per poter dire paraculate dalla mattina alla sera senza uno straccio di domanda.
Il paraculo proibisce i Pacs e poi va a troie.
Il paraculo è solo chiacchiere e distintivo, ma quel distintivo nessuno glielo ha dato. Il Parlamento è stato eletto con una legge incostituzionale. Formigoni e Errani sono presidenti di Regione illegittimi per aver superato due legislature consecutive.
Il paraculo vive grazie all’assenza di memoria dell’italiano, può dire ciò che vuole, sicuro che domani ogni parola sarà dimenticata. Solo un popolo senza memoria e senza dignità può essere governato a lungo da dei paraculi. Noi siamo quel popolo.
Estate 2011
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Odio il turismo di massa,
le cavallette che arrivano con i voli charter
in luoghi mai visti prima e che non vedranno mai più.
Odio il turismo di massa che trasforma gli agricoltori in camerieri,
i pastori in uomini delle pulizie e
il territorio in un campo giochi per bambini e per adulti.
Odio il turismo di massa che ruba l’acqua dai campi di grano
per le piscine e per i cessi dei grandi alberghi e che, però,
lascia in ogni camera le istruzioni per non distruggere il pianeta.
Odio il turismo di massa inconsapevole delle culture,
dell’alimentazione, della storia dei posti in cui si muove
frenetico e cieco con in mano una improbabile guida.
Odio il turismo di massa che trasforma posti antichi
e meravigliosi in una fotocopia delle periferie urbane in cui
trascorre la sua miserabile vita.
Odio gli ecomostri, le villette sul mare, i porticcioli
trasformati in una sequenza interminabile di ristoranti, pizzerie e bar.
Odio i mozziconi delle sigarette che hanno sostituito le conchiglie nelle spiagge.
Odio le bottiglie di plastica e le cannucce per le bibite che spuntano dalla sabbia,
al posto delle chele dei granchi e degli ossi di seppia.
Odio questo turismo grasso, sudato, ignorante con gli spettacolini
la sera e il buffet sempre aperto con cibi importati da chissà dove.
Odio il turismo di massa, il supermercato dell’estate con il carrello pieno
di cose inutili da mettere in vista al rientro nel salotto di casa.
Odio il turismo di massa che cancella i paesi, i linguaggi,
i visi antichi dei popoli, la gentilezza di chi non ha ancora subito la globalizzazione.
Odio il turismo di massa che omologa ogni cosa.
www.beppegrillo.it
Si, si, si, siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
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Io davvero non so più cosa dire…qui si deve intervenire quanto prima…
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Bunga Bunga Reloaded.
SILVIO E’ MALATO.S: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?».
B: «Al 100%».
S: «Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga bunga)?».
B: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate».E’ CAMBIATA LOCATION.
B: «Mora mi ha detto che “Tutto continua come se nulla fosse”».
S: «Roba da pazzi!».
B: «Non più lì (ad Arcore), ma nell’altra villa (…) Tutto come prima, non è cambiato un cazzo. Stessi attori (…) stesso film, proiettato in un cinema diverso (…). Come prima, più di prima. Stesso gruppo, qualche new entry, ma la base del film è uguale, il nocciolo duro, “Cento vetrine”».
S: «Ma ti rendi conto? E che cosa si può fare?».
B: «Lele è stato da me due ore, mi fa pena. Dice. “Fla’, mi hanno messo in mezzo. E sono talmente nella merda che l’unico che mi può aiutare è lui (Berlusconi), sia con la televisione, sia con tutto. Faccio quello che mi dicono, faccio quello che mi chiedono”. E poi quella roba di Fede! È indecente».
EMILIO FEDE.
B: «(Fede) non ha più parlato con il Presidente e sembra che abbia comprato delle case alla Zardo, con tutti ‘sti soldi. Ma pensa che deficiente».
S: «Madonna mia!»
B: «E poi (Fede) è andato a dire al presidente: “Erano i soldi che gli ho prestato”. Invece non è vero, figlio di puttana”».
S: «Che gentaglia».IN RAI UNA MIA CARISSIMA AMICA.
S: «E Berlusconi ha fatto fare a me l’accordo. Ho fatto l’accordo con Masi, e quindi tra il 7 e il 9 aprile viene nominata Lei, perché sai, una mia carissima amica…».
B: «Bene, meglio avere qualche amico in più».
S: «In un mondo… ».
B: «Di merda, guarda!».QUI CROLLA TUTTO.
B: « … ieri sera, l’altra sera, ho saputo che c’era stata un’altra grande festa lì, eh?».
S: «Ma tu pensa!? E che cazzo dobbiamo fare!?».
B: «Ha ragione Veronica, è malato. Perché uno normale non fa ‘ste robe qui. Adesso Lele, che gli continua a portare, a organizzare questo, è persino in imbarazzo lui! E dice: “Ma io che cazzo devo fare?”».
S: «Va beh, ma allora qua crolla tutto».
B: «Daniela, qui parliamo di problemi veramente seri di un Paese che deve essere riformato. Se io fossi al suo posto non dormirei di notte. Ma non per le troie. Non dormirei per la situazione che c’è in Italia».
S: «E con il clima che c’è, uno lo prende di qua, l’altro che scappa di lì».
B: «Brava, il problema è che poi la gente comincia veramente a tirar le monete».
S: «Stanno già tirando».
nonleggerlo.blogspot.com
???
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“Non è passato, tant’è che i voti a favore sono stati di più dei voti contro”. Se la matematica è un’opinione, la conferma arriva direttamente dalla maggioranza. Più precisamente da Gaetano Quagliariello, vicecapogruppo vicario del Pdl al Senato, che utilizza una personale equazione per spiegare ai giornalisti cosa è successo ieri in Aula. La maggioranza non è stata battuta per due volte su altrettanti emendamenti al ddl anticorruzione. E’ stata solo ‘diversamente sconfitta’. Per una lettura corretta dei numeri, basta applicare il teorema proposto dall’esponente Pdl: “I voti a favore sono stati di più dei voti contro, ed è stata poi la somma delle opposizioni più i voti contrari a determinare il fatto che l’emendamento non sia passato”.
Grazie Michele !!
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Grazie, grazie e ancora grazie.
Non ho nulla da aggiungere se non il mio più grande in bocca al lupo per i tuoi futuri progetti….da oggi la RAI e la televisione italiana, se possibile, fanno ancora più schifo.
Vai cosi nano di merda stai realizzando il tuo piano….ma io lo sento…TIC TOC…TIC TOC…tu no?
Il tuo tempo si sta esaurendo….TIC TOC TIC TOC
Ecco cosa pensano all’estero…
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Nel 2001 ci avvertirono, guardate che è inadatto a governare il Paese.
Nel 2006 ci dissero, vabbé, avete fatto la cazzata. Ora basta però.
Nel 2008 osservarono increduli: mamma mia!, l’incubo continua …
Oggi - nel nuovo numero – non rimane altro che annunciare …
nonleggerlo.blogspot.com
www.spinoza.it
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Referendum, si voterà il 12 e il 13 giugno. Ma solo nei seggi elettorali che aderiscono all’iniziativa.
(Quattro sì per dire no. Un referendum a misura di donna)
I referendum riguarderanno Berlusconi e l’uso del nucleare. Ma sono due quesiti diversi.
Tra i quesiti c’è quello dove si è chiamati a decidere se non fare le centrali nucleari o protestare dopo per non averle vicino casa.
Questi referendum potrebbero avere implicazioni terribili. Tipo doversi leggere i quesiti.
Gli italiani saranno di nuovo chiamati a esprimersi sul nucleare. Finché non daranno la risposta giusta.
Sul nucleare pesa la questione delle scorie: vengono ammassate a tempo indeterminato in attesa dello smaltimento, la gente ne ha paura, nessuno le vuole e spesso finiscono in fondo al mare. Dov’è il problema? Con gli immigrati funziona.
I primi due quesiti riguardano l’acqua. Chiamato alle urne il 65% di ogni avente diritto.
Bossi: “Il quesito sull’acqua è attraente”. Il fascino dell’ignoto.
Si parla pochissimo del legittimo impedimento. È che non ci sembra vero poter parlare anche d’altro.
Si voterà anche per abrogare il legittimo impedimento del presidente del Consiglio. Ma voi per semplicità immaginate che sulla scheda ci sia scritto “Vuoi che Berlusconi vada in galera?“
Berlusconi ricorre alla Consulta tentando di bloccare il referendum. Comincia già a sentire la punta.
Il referendum sul nucleare si farà anche grazie ad Adriano Celentano. O almeno lui è convinto così.
La decisione della Cassazione è giunta a sorpresa. Ormai non si parlava nemmeno più di Fukushima.
Berlusconi: “Il referendum sull’acqua è demagogico, quello sul nucleare è inutile”. Allora mi dia solo quello divertente.
Il premier sembra intenzionato a lasciare libertà di voto. Uno prima di morire le vuol provare tutte.
“Ai nostri elettori daremo libertà di coscienza”. E in euro quanto fa?
Alla vigilia del voto Berlusconi promette tagli alle tasse. Un colpo di scena del genere non si vedeva dai tempi di Titanic.
Giornalista del Tg1 sbaglia la data dei referendum. Poi si dice contrario al divorzio.
Pronta la rettifica dell’edizione serale: non è un giornalista.
In vista del voto si temono brogli: il rischio è quello di migliaia di astensioni false.
Enel, rubate informazioni segrete sul programma nucleare. Giusto per ribadire il concetto di sicurezza.
Veronesi: “Senza il nucleare l’Italia muore”. Umberto, quella è l’acqua.
Anche Margherita Hack è d’accordo sul nucleare. Conosce gli atomi personalmente.
Vasco Rossi: “La Francia ha il nucleare, tanto vale che ce l’abbiamo anche noi”. Anche se questa frase un senso non ce l’ha.
(Vasco è favorevole al nucleare. Con un po’ di fortuna gli eviterà di dover lavorare a un altro album)
Dopo il Tg1, anche il Tg2 sbaglia la data del referendum. Ora è di nuovo giusta.
I principali tg pubblici sbagliano le date dei referendum. Poi rimediano con un appello di Alessandro Natta.
Molti andranno al mare. Hanno saputo che si vota anche sull’acqua.
Il Pdl detta la linea ai suoi elettori: “Non fate il bagno dopo mangiato”.
Sul nucleare pesa l’incognita degli italiani all’estero: potrebbero vendicarsi.
Berlusconi prepara un viaggio a Sidney nella data del referendum. Per le prossime politiche pensa a Caracas.
Bossi: “Non andrò a votare”. Teme di finire come la sora Lella.
Il Papa dice no alla convivenza e alle coppie di fatto. Gli annulleranno la scheda.
“Non dobbiamo politicizzare i referendum” ha dichiarato Pierluigi Bersani, 59 anni, casalinga.





